28.4.13

Giù-e-sotto


Giù-e-sotto è la definizione che Cordwainer Smith utilizza per presentare l'Australia, l'Australia del Nord, in particolare. Il nome che forzati, galeotti, ergastolani che non potevano più essere deportati in America del Nord, appena separatasi dall'Inghilterra, si sussurravano l'un l'altro con timore, il posto dove sarebbero finiti, a 10.000 chilometri dalla madre patria. 
L'Australia è abitata da 40.000 anni, ma per gli occidentali è nata poco più di due secoli fa. Un continente antichissimo, un pezzo di un pianeta alieno caduto sulla Terra con le sue piante curiose e i suoi animali unici. 
Cordwainer Smith lo descrive così nel prologo al suo Norstrilia: «Il luogo? Il luogo è la vecchia Australia del Nord, Dove se non lì? Non esistono altri luoghi dove gli agricoltori pagano dieci milioni di crediti per un fazzoletto, o cinque milioni per una bottiglia di birra. [...] La Vecchia Australia del Nord possiede lo stroon, la droga di santaclara...»


Il mio interesse per la musica prodotta dagli australiani - e per l'Australia - nasce essenzialmente dalla lettura, troppi anni fa, de L'astronave d'oro edito da Ubaldo Fanucci editore nel 1972. Lettura che consiglio, detto per inciso. 
Da quella lettura nacque una curiosità particolare per gli australiani che peraltro i musicisti nati "down-under" non hanno mai tradito. 
Sicché questo post sarà interamente australiano, dall'inizio alla fine. 

Si comincia con i Midnight Oil, Beds are burning

 
Seguono i Church con Under the Milky Way   


E last but not least, i Men at work con Land down under, inevitabilmente.

 

 Buon ascolto a tutti!

7 commenti:

marco ha detto...

Aaaaaaaaaaaaah
Aaaaaah
Aaaaah
aaah...
....non hai messo il mio gruppo preferito di tutti i tempi, che per soprammercato ha anche un nome fantascientifico!!!
Non so se te la perdono...son pugnalate...

Massimo Citi ha detto...

@Marco: oh, Gesù, ma io non volevo far qualcosa di completo... Mi dispiace davvero, comunque, ma purtroppo sono questi i miei gruppi favoriti. Poi, fuori rimangono AC/DC, Empire of the Sun, Crowded House, Nick Cave and the bad seeds (ai quali però dedicherà un post)e i Gong. Altri gruppi australiani purtroppo non ne conosco...

marco ha detto...

Mi spiace che probabilmente non verrò a Torino, sennò ti portavo uno o due cd masterizzati di musica australiana come ho fatto con Iguana.

Scusa se deraglio il post, ma chi mi conosce prima o poi si becca un mio sermone sui Triffids...
nel prossimo commento ti linko alcune canzoni - ti avverto casomai blogger lo bloccasse perché contiene link - così ci togliamo il pensiero subito ;)

marco ha detto...

The Triffids

Uno dei pezzi cantati da Jill Birt (i Triffids avevano due voci molto diverse in Jill Birt e David McComb)
Raining Pleasure

Due pezzi lunghetti che Nick Cave e i Bad Seeds si sono ascoltati con particolare cura:
Lonely Stretch

Field of Glass

Uno dei pezzi più pop (ma il testo è agghiacciante)
A Trick of the Light

E un pezzo del gruppo post-Triffids di David McComb, i Blackeyed Susans:
Every Gentle Soul

Massimo Citi ha detto...

@Marco: grazie! Ho ascoltato i brani e ti ringrazio davvero. Non posso aggiungere i Triffids (nome effettivamente molto fantascientifico) ai gruppi selezionati ma mi hai fatto nascere una certa curiosità, una conseguenza inattesa e molto gradita del mio agitarmi on line. Detto di passata, avercene di lettori come te...

Nick Parisi. ha detto...

@ Marco
Smettila di spammare i Triffids ovunuqe. Lol :P
@ Max
Un bel post sulla musica australiana ci voleva. ;)

Massimo Citi ha detto...

@Nick: beh, una passione è una passione... Io debbo resistere a non mettere tutte le settimane i miei musicisti preferiti. Grazie del commento, comunque, in questi tempi magri.